PROGETTO "I CARE"
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I CARE

“Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa”

 Piano nazionale di formazione per l’integrazione degli alunni disabili  - A.S.2007/2009

CONTESTO: COMUNITÀ / PROGETTO DI VITA SCUOLA – LAVORO 

Niente accade se non è preceduto da un’idea - Prepariamoci insieme ad essere adulti: un PONTE tra la scuola e il lavoro 

 Responsabili delle attività

Docenti responsabili

Prof.ssa Del Bianco Patrizia (IPS Valle) – Padova - ISTITUTO CAPOFILA

Prof.ssa Pestrichella Maria Lucia (IPS Leonardo da Vinci) - Padova

Prof.ssa Zanetti Donatella (ITAS Scalcarle) - Padova

 Descrizione dell’attività

 OBIETTIVI

 “Un lavoro o, più esattamente, l’assegnazione di un ruolo, un ruolo sociale attivo, è condizione essenziale per un’identità accettabile, anzi: l’unica vera riabilitazione possibile” E. Montobbio

I giovani disabili, concluso il percorso scolastico, hanno molte più difficoltà dei loro coetanei ad inserirsi nel mondo del lavoro.  Questa difficoltà è spesso correlata alla mancanza di abilità  di tipo trasversale, ossia, come Montobbio sostiene “imparare un lavoro, è completamente diverso da imparare  a lavorare”.

 Costruire e ricercare un sistema formativo integrato tra le figure professionali ed i servizi  che operano attorno all’adolescente disabile, nell’ottica dell’inserimento lavorativo, assume un ruolo rilevante per garantire uno dei fondamentali diritti di cittadinanza delle persone disabili: il lavoro.

“…I giovani disabili dovrebbero essere sostenuti a compiere un effettivo passaggio dalla scuola alla vita adulta lavorativa. Le scuole dovrebbero aiutarli a diventare economicamente attivi e fornirgli le competenze utili alla vita quotidiana, offrendo una formazione che rispecchi le capacità richieste dalla vita sociale e di relazione e alle prospettive della vita adulta…” (Azione di Salamanca”- UNESCO 1994).

La scuola nel costruire un ponte per il passaggio al mondo del lavoro deve aiutare lo studente disabile a superare la fase di identità giovanile  per accompagnarlo verso l’identità adulta  cercando di perseguire i seguenti obiettivi:

  • Partecipare attivamente alla costruzione di un ruolo sociale compatibile con i propri limiti;
  • Accrescere le chances di ottenere un lavoro adeguato o di collocarsi nella realtà post scolastica più consona alle proprie attitudini e alle proprie abilità;
  • Coinvolgere le famiglie;
  • Coinvolgere i referenti del lavoro presenti nel territorio.

FASI DEL PROGETTO E TEMPI

FASE 1: INFORMAZIONE

  1. Progettazione e compilazione di scheda autoanalisi ( marzo / aprile 2008)
  2. Contatti con il territorio: incontri con i referenti del S.I.L.  dell’ULSS 16 Padova (aprile / maggio 2008) e Centri per l’impiego (ufficio categorie protette);
  3. Ricognizione sull’inserimento lavorativo degli ex studenti disabili delle scuole coinvolte nel progetto e scuole superiori che collaborano al processo di integrazione dei disabili in altri progetti di rete con gli Istituti stessi; conoscenza delle offerte del territorio per l’inserimento sociale e lavorativo; (giugno / luglio  2008)
  4. Individuazione degli errori commessi nella formazione educativa  in passato e  delle Skills fondamentali richieste dal mondo del lavoro; (agosto /settembre 2008);
  5. Colloqui individuali con  gli studenti scelti per partecipare al progetto per rilevare competenze, interessi ed aspirazioni;
  6. Colloqui individuali con le famiglie per rilevare aspettative sul “dopo la scuola” dei propri figli;
  7. Individuazione di consulenti o esperti per la fase di formazione.

FASE 2:  PIANIFICAZIONE E FORMAZIONE

  1. Pianificazione con SIL, scuole, famiglie, studenti selezionati per il progetto ed altre eventuali agenzie educative coinvolte, di un nuovo programma per gli ultimi anni dei corsi quinquennali o triennali di formazione superiore; (ottobre / novembre 2008)
  2. Formazione degli insegnanti dei consigli di classe coinvolti (individuazione delle abilità prelavorative condivise, organizzazione di stage, alternanza scuola lavoro, studio delle caratteristiche dell’ICF); (novembre / dicembre 2008)
  3. Formazione delle famiglie (dicembre / gennaio 2008).

FASE 3:  AZIONE

1.     Utilizzare l’ICF per definire le abilità da sviluppare inserite nel contesto specifico ipotizzato;

2.     Inserire nell’attività didattica quotidiana comportamenti che addestrino alle abilità prelavorative definite (ad esempio: usare uno stile di abbigliamento adeguato al lavoro, rispettare l’orario, sostenere una conversazione formale con l’uso del “lei”, accettare piccole  frustrazioni, differire nel tempo il soddisfacimento di un bisogno,  migliorare la consapevolezza dei propri  limiti, saper riconoscere gerarchie e competenze delle persone in un contesto lavorativo …).

3.     Collocare i  ragazzi in situazioni strutturate che simulino realtà lavorative in ambito scolastico

4.     Organizzare i tirocini  e/o l’alternanza scuola lavoro.

Le fasi dell’azione 2  e 3 si avvarranno tra le altre, delle seguenti metodologie:

  • Organizzazione di  attività flessibili di formazione;
  • Coinvolgimento dello studente disabile nel processo di cambiamento;
  • Offerta di sperimentazione di  reali condizioni di lavoro;
  • Uso di mezzi  efficienti di facilitazione: tutor – simulazioni – sperimentazioni guidate di esperienze nella realtà;

RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI

-       Servizio integrazione Lavorativa dell’ULSS 16 di Padova

-       Centri per l’impiego (ufficio categorie protette)

-       Esperti esterni da individuare con esperienze specifiche nella fase di formazione del personale coinvolto e delle famiglie

-      Altri Istituti coinvolti in diversi progetti di rete.

 PIANO SPECIFICO DI DOCUMENTAZIONE

 1.     Diario di bordo suddiviso per fasi di attività

2.     Questionari intervista a ex studenti

3.     Griglie di rilevazione inserimenti lavorativi (dati forniti SIL e centri per l’impiego)

4.     Schede di osservazione studenti riferite a parametri ICF

5.     Schede di progettazione delle abilità da conseguire

6.     Check list degli errori e dei cambiamenti da porre in atto (graduazione dei progressi)

7.     Griglie di osservazione dei parametri da osservare per monitoraggio e valutazione

8.     Diario di stage formativo e di orientamento (documentazione già presente, da adattare al progetto I CARE)

9.     Protocolli d’intesa - convenzioni di tirocinio – formazione e orientamento (documentazione già presente – da adattare al progetto I-CARE)