|
OBIETTIVI
“Un lavoro o, più esattamente, l’assegnazione di un ruolo, un ruolo sociale attivo, è condizione essenziale per un’identità accettabile, anzi: l’unica vera riabilitazione possibile” E. Montobbio
I giovani disabili, concluso il percorso scolastico, hanno molte più difficoltà dei loro coetanei ad inserirsi nel mondo del lavoro. Questa difficoltà è spesso correlata alla mancanza di abilità di tipo trasversale, ossia, come Montobbio sostiene “imparare un lavoro, è completamente diverso da imparare a lavorare”.
Costruire e ricercare un sistema formativo integrato tra le figure professionali ed i servizi che operano attorno all’adolescente disabile, nell’ottica dell’inserimento lavorativo, assume un ruolo rilevante per garantire uno dei fondamentali diritti di cittadinanza delle persone disabili: il lavoro.
“…I giovani disabili dovrebbero essere sostenuti a compiere un effettivo passaggio dalla scuola alla vita adulta lavorativa. Le scuole dovrebbero aiutarli a diventare economicamente attivi e fornirgli le competenze utili alla vita quotidiana, offrendo una formazione che rispecchi le capacità richieste dalla vita sociale e di relazione e alle prospettive della vita adulta…” (Azione di Salamanca”- UNESCO 1994).
La scuola nel costruire un ponte per il passaggio al mondo del lavoro deve aiutare lo studente disabile a superare la fase di identità giovanile per accompagnarlo verso l’identità adulta cercando di perseguire i seguenti obiettivi:
- Partecipare attivamente alla costruzione di un ruolo sociale compatibile con i propri limiti;
- Accrescere le chances di ottenere un lavoro adeguato o di collocarsi nella realtà post scolastica più consona alle proprie attitudini e alle proprie abilità;
- Coinvolgere le famiglie;
- Coinvolgere i referenti del lavoro presenti nel territorio.
|